Il Viaggio

La scelta di un vettore lento e le tante ore di viaggio divengono la distanza ed il tempo necessari a distaccarsi dal mondo da cui si è partiti per la formazione di una vera e propria comunità viaggiante composta dai partecipanti e da una rete di organizzatori ed educatori “alla pari” qualificati e opportunamente formati negli anni.
Il Treno della Memoria è un progetto in crescita: dall’edizione 2015, in occasione del 70° anniversario della Liberazione del Campo di Auschwitz, il progetto si è ampliato geograficamente e temporalmente: “micro-tappe” della durata di due giorni che, grazie alla mobilità offerta dall’autobus, precedono l’arrivo a Cracovia offrendo così ai partecipanti una esperienza educativamente e storicamente più completa.
Quindi non solamente la pagina più scura della storia moderna, Auschwitz, ma uno spaccato significativo del secolo scorso attraverso viaggi in luoghi diversi in Europa (Praga, Terezin, Lidice, Budapest), luoghi che rappresentano le sue ferite, i suoitotalitarismi e le sue attuali contraddizioni.
Uno straordinario viaggio lungo i sentieri della Memoria europea. Il XX secolo, quello breve e delle ideologie, come monito per questo
secolo, iniziato senza idee e punti di riferimento.
La memoria dà senso al futuro, ed è proprio il “Futuro della Memoria” il tema fondamentale che caratterizzerà la nostra riflessione ed il nostro impegno per i prossimi anni.
Giunti a Cracovia dalle diverse destinazioni europee, i gruppi si ritrovano confrontandosi e approfondendo le rispettive esperienze di
viaggio nelle relative “Micro-tappe”.
Il viaggio prosegue nei giorni successivi con le visite guidate in lingua italiana della Città di Cracovia, del Ghetto ebraico, del Museo della Fabbrica di Schindler e dei Campi di Auschwitz e Birkenau. All’interno del Campo di Birkenau, si tiene la consueta commemorazione compiuta dai partecipanti al viaggio e precedentemente preparata da una semplice quanto efficace attività educativa.
La partenza per l’Italia è preceduta da una grande assemblea a Cracovia attraverso la quale collettivamente si rielabora l’esperienza vissuta e la comunità viaggiante si prepara al rientro.